Quanto costa ridisegnare un rilievo: calcola il tuo costo interno
Un metodo per stimare quanto costa allo studio il ridisegno dei rilievi: ore per caso, costo orario e casi al mese, con un esempio e la baseline da misurare.
Il ridisegno del rilievo è una di quelle attività che nessuno fattura come voce a sé. Sta dentro il compenso per la pratica o per la direzione lavori, e proprio per questo è difficile dire quanto costa davvero allo studio. Se stai valutando un nuovo metodo, un collaboratore esterno o uno strumento di restituzione, la prima domanda non è quanto costa l’alternativa, ma quanto ti costa oggi. Questo articolo propone un calcolo semplice, da fare con i tuoi numeri.
La formula di base
Il costo interno mensile del ridisegno si stima con tre fattori:
costo mensile = ore per caso × costo orario × casi al mese
Ognuno dei tre va definito con attenzione, perché è facile sottostimarlo.
Ore per caso: cosa contare
Le ore per caso non sono solo quelle passate a disegnare in CAD. Il ridisegno comincia quando torni dal sopralluogo e finisce quando hai una base di cui fidarti. In mezzo ci sono attività che tendono a non essere contate:
- riordino delle sorgenti: foto, schizzi, planimetria catastale, note vocali;
- calibrazione di planimetrie e PDF, se parti da un disegno esistente (ne parliamo in planimetria catastale in DXF);
- ridisegno dello stato di fatto, con layer, quote e vani;
- verifica di chiusura e correzione delle misure che non tornano;
- telefonate o secondi sopralluoghi per le misure mancanti;
- stato di progetto e comparativa, se li consideri parte dello stesso ciclo;
- estrazione delle quantità per il computo o il preventivo;
- rifacimenti quando la variante cambia.
Decidi prima quali attività includere, e tienile fisse. Un confronto è utile solo se misuri sempre la stessa cosa.
Costo orario: il costo pieno, non la tariffa
Il costo orario da usare non è quello che fatturi al cliente, ma quanto costa allo studio un’ora di lavoro. Si ottiene dividendo i costi annui per le ore effettivamente lavorabili:
| Voce annua | Cosa includere |
|---|---|
| Compensi e stipendi | Tuo compenso atteso e stipendi di collaboratori o dipendenti |
| Contributi e oneri | Previdenza, oneri sociali, assicurazioni professionali |
| Sede | Affitto o quota della sede, utenze |
| Software | Licenze CAD, computo, altri abbonamenti |
| Hardware | Quota annua di computer, stampanti, strumenti di rilievo |
| Spese generali | Commercialista, formazione, cancelleria, spostamenti |
Le ore lavorabili non sono tutte le ore in cui sei in studio: tolte ferie, formazione, amministrazione e tempo commerciale, le ore dedicate alle commesse sono di solito molte meno di quelle teoriche. Più sei onesto su questo numero, più il costo orario è realistico.
Un esempio con numeri ipotetici
L’esempio che segue usa numeri inventati, scelti solo per mostrare il calcolo. Non sono medie di mercato né dati di studi reali: sostituiscili con i tuoi.
Supponi che, nel tuo studio:
- il ridisegno completo di un caso richieda H ore, per esempio 5;
- il costo orario pieno sia C euro, per esempio 40;
- i casi al mese siano N, per esempio 6.
Il costo mensile è H × C × N, cioè 5 × 40 × 6 = 1.200 euro al mese, e su undici mesi lavorativi 13.200 euro l’anno. Con altri valori il risultato cambia molto: con 3 ore per caso e 3 casi al mese, allo stesso costo orario, scende a 360 euro al mese.
Il valore dell’esercizio non è il numero finale, ma vedere quale fattore pesa di più. Se le ore per caso sono alte per colpa dei rifacimenti, il problema è il processo, non la velocità di disegno. Se i casi al mese sono pochi, anche un grande risparmio per caso vale poco in assoluto.
Misura la tua baseline prima di cambiare strumento
Una stima fatta a memoria tende a essere ottimista. Prima di adottare qualunque strumento, compreso il nostro, conviene misurare una baseline su casi reali:
- Scegli tre o più casi tipici, non il più semplice né il più complicato.
- Definisci inizio e fine: dal rientro dal sopralluogo alla base confermata, per esempio.
- Cronometra le attività, anche in modo grezzo, separando disegno, verifiche e rifacimenti.
- Annota le correzioni: quante misure non tornavano, quante telefonate, quanti ritorni in sito.
- Registra il tipo di sorgente: schizzo, catastale, PDF, rilievo con app.
Alla fine hai un numero di ore per caso misurato, non ricordato, e una lista di dove si perde tempo. È la base per confrontare qualsiasi alternativa: un collaboratore esterno, un modello di tavola migliore, uno strumento di restituzione.
Cosa confrontare con l’alternativa
Quando confronti il costo attuale con un’alternativa, guarda anche ciò che non è tempo:
- correzioni necessarie sul risultato, che sono tempo spostato più avanti;
- tracciabilità: sapere da dove viene ogni misura riduce le verifiche successive;
- effetto sulle varianti: un metodo che rende economiche le modifiche vale di più dove i clienti cambiano idea spesso;
- copertura: se lo strumento produce solo una parte di ciò che ti serve (per esempio solo le quantità che nascono dalla geometria), il resto resta a tuo carico e va contato.
In sintesi
Il costo del ridisegno si stima con ore per caso, costo orario pieno e casi al mese, ma vale solo se le ore sono misurate e non ricordate. Misura una baseline su pochi casi reali prima di decidere qualunque cambio di metodo. Il programma pilota di ilai parte proprio da qui: tre casi reali, una baseline del tempo manuale e un report finale con tempo e correzioni, così il confronto lo fai sui tuoi numeri.
Domande sull'argomento
Come si calcola il costo interno del ridisegno di un rilievo?
Moltiplica le ore dedicate al ridisegno per ogni caso per il costo orario dello studio, e poi per il numero di casi al mese. Il risultato è una stima del costo mensile di quell'attività, da confrontare con il costo di qualunque alternativa.
Quale costo orario devo usare?
Il costo pieno di un'ora di lavoro dello studio, non la tariffa che fatturi. Include compenso o stipendio, contributi, quota di affitto, licenze software, hardware e spese generali, diviso per le ore effettivamente lavorabili nell'anno.
Perché misurare una baseline prima di adottare uno strumento?
Perché senza sapere quanto tempo impieghi oggi non puoi dire se uno strumento ti fa risparmiare. Una baseline misurata su alcuni casi reali trasforma un'impressione in un confronto verificabile.