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Cantiere e contabilità

Verifica del POS: cosa controllare prima di aprire il cantiere

Cosa controllare nel POS di un'impresa prima dell'inizio lavori in una ristrutturazione: contenuti minimi dell'Allegato XV, ruolo del coordinatore e checklist.

Redazione ilai 5 minuti di lettura

Solaio sostenuto da puntelli metallici in un cantiere
Foto di Stefan Lehner su Unsplash

Nelle ristrutturazioni capita spesso di ricevere il POS dell’impresa il giorno prima dell’inizio lavori, magari lo stesso documento usato nel cantiere precedente con l’indirizzo cambiato. Leggerlo davvero richiede tempo, ma è il momento giusto per farlo: dopo, i ponteggi sono montati e le demolizioni sono cominciate. Questo articolo raccoglie cosa dice la norma e una checklist pratica per la lettura.

Una premessa: quanto segue è un’impostazione di lavoro, non una consulenza legale. Ruoli e responsabilità dipendono dagli incarichi e dal cantiere, e il giudizio di idoneità resta del professionista che lo esprime.

Cos’è il POS secondo il Testo unico

Il D.Lgs. 81/2008, all’articolo 89, comma 1, lettera h), definisce il piano operativo di sicurezza come il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere, i cui contenuti sono riportati nell’Allegato XV. L’articolo 96 mette la redazione del POS tra gli obblighi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici; per le mere forniture di materiali o attrezzature il POS non è richiesto.

Due parole contano: singolo cantiere. Il POS non è il documento di valutazione dei rischi dell’impresa in generale, ma la sua traduzione per quel cantiere, con quelle lavorazioni, quegli spazi e quelle persone.

Per chi lavora con imprese piccole è utile sapere che esiste un modello semplificato di POS, approvato con il decreto interministeriale del 9 settembre 2014. Usarlo è una facoltà: semplifica la forma, non riduce i contenuti.

I contenuti minimi dell’Allegato XV

Il punto 3.2.1 dell’Allegato XV elenca gli elementi che il POS deve contenere almeno. In sintesi:

Voce Cosa cercare nel documento
a) Dati dell’impresa Datore di lavoro, sedi, lavorazioni svolte in cantiere anche dai lavoratori autonomi subaffidatari, addetti a emergenze e primo soccorso, RLS, medico competente se previsto, RSPP, direttore tecnico e capocantiere, numero e qualifiche dei lavoratori
b) Mansioni per la sicurezza Chi fa cosa, in cantiere, tra le figure nominate
c) Attività e organizzazione Descrizione del cantiere, modalità organizzative, turni
d) Opere provvisionali, macchine, impianti Ponteggi, trabattelli, opere provvisionali di rilievo, macchine e impianti usati
e) Sostanze e miscele pericolose Elenco con le schede di sicurezza
f) Rumore Esito della valutazione del rumore
g) Misure preventive e protettive Misure per i rischi delle proprie lavorazioni, integrative del PSC se c’è
h) Procedure complementari Le procedure di dettaglio richieste dal PSC, se c’è
i) DPI Elenco dei dispositivi forniti ai lavoratori
l) Informazione e formazione Documentazione di quella fornita ai lavoratori in cantiere

Quando c’è il coordinatore per l’esecuzione

Il Testo unico prevede la designazione del coordinatore per l’esecuzione quando nel cantiere è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea (articolo 90, commi 4 e 5). Nelle ristrutturazioni succede spesso: edile, elettricista, idraulico, cartongessista.

In questo caso il percorso del POS è definito:

  1. ogni impresa esecutrice trasmette il proprio POS all’impresa affidataria;
  2. l’affidataria ne verifica la congruenza rispetto al proprio (articolo 97, comma 3) e lo trasmette al coordinatore;
  3. il coordinatore per l’esecuzione ne verifica l’idoneità, come piano complementare di dettaglio del PSC (articolo 92, comma 1, lettera b);
  4. i lavori di quell’impresa iniziano dopo l’esito positivo delle verifiche, che vanno fatte tempestivamente e comunque entro 15 giorni dalla ricezione (articolo 101, comma 3).

Il punto 4 ha una conseguenza pratica: se il POS arriva il giorno prima, o lo leggi subito, o l’inizio slitta. Meglio chiederlo per contratto con un anticipo ragionevole.

Quando il coordinatore non c’è

Con una sola impresa esecutrice, senza subaffidamenti, il coordinatore non è previsto. Il POS però resta dovuto, perché l’obbligo è dell’impresa. Il committente o il responsabile dei lavori, anche con un’unica impresa, deve comunque verificarne l’idoneità tecnico-professionale secondo l’articolo 90, comma 9.

Qui il direttore dei lavori si trova spesso a ricevere il POS senza un ruolo formale di verifica. Due indicazioni prudenti:

  • chiarisci nell’incarico cosa ti viene chiesto: raccolta dei documenti, lettura, segnalazione delle incongruenze. Non assumere per prassi un ruolo che non hai;
  • tieni d’occhio le condizioni che cambiano: se durante i lavori entra una seconda impresa, anche per una parte dei lavori, scatta la designazione del coordinatore (articolo 90, comma 5).

Checklist pratica

Oltre alla presenza delle voci, questi controlli dicono se il POS descrive davvero il tuo cantiere.

  • Indirizzo, committente e oggetto corrispondono al cantiere, non a uno precedente.
  • Le lavorazioni elencate sono quelle del contratto: se ci sono demolizioni di tramezzi, rimozione di pavimenti o tracce per impianti, devono comparire.
  • I nominativi di capocantiere, addetti alle emergenze e primo soccorso sono di persone che saranno davvero in cantiere.
  • Subaffidatari e lavoratori autonomi sono indicati, con le loro lavorazioni.
  • Opere provvisionali: trabattelli, ponteggi, puntellature sono coerenti con il cantiere reale e con il PSC, se c’è.
  • Sostanze pericolose: ci sono le schede di sicurezza di quanto verrà effettivamente usato.
  • Rumore e polveri: valutazione presente e misure coerenti con demolizioni e tagli.
  • Interferenze: condominio, altri inquilini, parti comuni, orari, accesso dei materiali.
  • Coerenza con il PSC: le procedure richieste sono sviluppate, non solo richiamate.
  • Formazione e DPI: documentazione presente, riferita ai lavoratori elencati.
  • Data e firma del datore di lavoro.

Ogni incongruenza va segnalata per iscritto, con la richiesta di integrazione e la data. La verifica è un documento anch’essa: se la fai a voce, dopo non ne resta traccia.

Come lo gestisce ilai

Nel modulo Cantiere tieni l’anagrafica delle imprese della commessa, la corrispondenza e la verifica dei loro piani operativi di sicurezza, accanto ai sopralluoghi e alle attività. Quando un POS non va, la richiesta di integrazione resta nella storia della commessa. ilai ti aiuta a non perdere pezzi, ma non esprime giudizi di idoneità: quel giudizio, e la firma che lo accompagna, restano del professionista incaricato. Le disposizioni date in cantiere finiscono nei verbali, come spieghiamo in verbale di sopralluogo e giornale dei lavori.

In sintesi

Il POS è il documento dell’impresa per quel singolo cantiere, con i contenuti minimi dell’Allegato XV del D.Lgs. 81/2008. Con più imprese la verifica passa dall’affidataria e poi dal coordinatore per l’esecuzione, e i lavori partono solo dopo l’esito positivo; con un’impresa sola il POS resta dovuto e conviene chiarire nell’incarico chi lo legge. Leggilo cercando il cantiere, non le voci. Se vuoi organizzare così le tue commesse, il programma pilota parte da tre casi reali del tuo studio.

Domande sull'argomento

Chi deve redigere il POS?

Il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice, per il singolo cantiere. Il Testo unico sulla sicurezza lo definisce all'articolo 89 e ne elenca i contenuti minimi nell'Allegato XV.

Chi verifica il POS quando c'è il coordinatore per l'esecuzione?

Il coordinatore per l'esecuzione ne verifica l'idoneità. Prima ancora, l'impresa affidataria verifica che i POS delle imprese esecutrici siano congruenti con il proprio e li trasmette al coordinatore.

Se in cantiere lavora una sola impresa serve il POS?

Sì: il POS lo redige ogni impresa esecutrice, anche quando il coordinatore non è previsto. Cambia chi lo legge e con quale ruolo, e conviene chiarirlo nell'incarico.

Un POS generico va bene se contiene tutte le voci?

Le voci sono il minimo, non la sostanza. Un POS che non descrive il tuo cantiere, le sue lavorazioni e le sue interferenze non serve a governare i rischi di quel cantiere.

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