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CAD e disegno

Tavola comparativa gialli e rossi: convenzione, layer ed errori

La tavola comparativa gialli e rossi spiegata in pratica: cosa rappresenta, come organizzare i layer nel DXF, gli errori più frequenti e quando ti viene chiesta.

Redazione ilai 5 minuti di lettura

Interno di un appartamento in ristrutturazione con pareti grezze e pavimento da rifare
Foto di Lutz Stallknecht su Unsplash

Chi segue ristrutturazioni interne disegna tavole comparative di continuo: tramezzi spostati, bagni ridistribuiti, porte aperte e chiuse. La convenzione dei gialli e rossi è semplice da spiegare e facile da sbagliare, soprattutto quando la variante cambia per la terza volta e la tavola va aggiornata a mano. Qui trovi la convenzione, una struttura di layer che regge le revisioni e gli errori che si vedono più spesso.

La convenzione in breve

La tavola comparativa, detta anche tavola dei gialli e rossi, sovrappone lo stato di fatto e lo stato di progetto su un unico disegno:

  • giallo: ciò che viene demolito o rimosso (murature, tramezzi, porzioni di solaio, aperture tamponate);
  • rosso: ciò che viene costruito ex novo (nuovi tramezzi, nuove aperture, tamponamenti, nuove murature);
  • nero o grigio: ciò che resta invariato.

È una convenzione largamente diffusa negli uffici tecnici italiani, ma non è identica ovunque. Alcuni Comuni chiedono legende specifiche, retini diversi o tavole separate per le demolizioni; alcuni regolamenti edilizi danno indicazioni proprie. Prima di impostare il modello di tavola dello studio, controlla cosa chiede il tuo Comune.

Quando ti viene chiesta

In termini generali, la comparativa serve ogni volta che un elaborato deve rendere leggibili le differenze tra stato di fatto e progetto. Nelle ristrutturazioni residenziali interne capita spesso negli interventi presentati con CILA o SCIA, oltre che nelle varianti in corso d’opera e nelle sanatorie.

Quali elaborati siano obbligatori dipende dal tipo di intervento, dalla normativa regionale e dal regolamento comunale. La scelta resta del tecnico, che firma. Uno strumento può preparare la base grafica coordinata; non può decidere al posto tuo quale procedura seguire né quali tavole allegare.

Due stati coerenti, poi la sovrapposizione

L’errore di impostazione più frequente è disegnare la comparativa come un terzo disegno, colorando a mano sopra lo stato di fatto. Funziona una volta; alla prima variante le tre tavole divergono.

Il modo più robusto è partire da due stati completi e coerenti:

  1. stato di fatto restituito e verificato (dal rilievo, da uno schizzo quotato o da una planimetria catastale calibrata);
  2. stato di progetto disegnato sulla stessa geometria di base, con lo stesso riferimento;
  3. comparativa derivata dal confronto: ciò che c’è nel fatto e non nel progetto è giallo, ciò che c’è nel progetto e non nel fatto è rosso.

Così, quando il cliente sposta un tramezzo di trenta centimetri, modifichi il progetto e la comparativa si aggiorna di conseguenza, invece di dover ridisegnare tre tavole.

Una struttura di layer che regge le revisioni

Con i layer giusti la comparativa è quasi un sottoprodotto. Un esempio essenziale per interventi interni:

Layer Contenuto Colore tipico
MURI-ESISTENTI Murature che restano Nero o grigio
DEMOLIZIONI Murature e tramezzi da demolire Giallo
COSTRUZIONI Nuovi tramezzi e murature Rosso
APERTURE-ESISTENTI Porte e finestre che restano Nero o grigio
APERTURE-NUOVE Aperture nuove o modificate Rosso
TAMPONAMENTI Aperture chiuse Rosso
QUOTE Quotature Nero
VANI Nomi e superfici dei vani Nero

Due accorgimenti pratici: usa campiture chiuse per gialli e rossi, non solo il colore della linea, perché in stampa monocromatica o in una scansione il colore del tratto sparisce; e tieni le campiture su layer separati dai contorni, così puoi spegnerle per le tavole di solo progetto.

Errori frequenti

Gli errori che rendono una comparativa ambigua sono quasi sempre gli stessi:

  • Aperture dimenticate. Si colora il tramezzo nuovo ma non la porta tamponata, o si allarga un vano porta senza segnare in giallo la parte di muro rimossa.
  • Spessori incoerenti. Il tramezzo demolito in giallo ha uno spessore diverso da quello disegnato nello stato di fatto, e la tavola non torna con il rilievo.
  • Sovrapposizioni parziali. Un muro in parte demolito e in parte ricostruito sulla stessa traccia va rappresentato con attenzione, altrimenti non si capisce cosa resta.
  • Legenda assente o incompleta. Una comparativa senza legenda obbliga chi la legge a interpretare.
  • Stato di fatto non verificato. Se il rilievo contiene un errore, la comparativa lo propaga: la demolizione in giallo sarà sbagliata quanto il muro da cui deriva.
  • Versioni mescolate. La comparativa aggiornata sul progetto nuovo ma con lo stato di fatto di una revisione precedente.

L’ultimo punto è il più insidioso, perché non si vede guardando la tavola. Si evita solo sapendo sempre da quale revisione di fatto e di progetto deriva ogni comparativa.

Dalla comparativa alle quantità

Una comparativa ben costruita non serve solo all’ufficio tecnico. Se demolizioni e costruzioni sono elementi geometrici con spessore e altezza, e non semplici campiture, da quella stessa tavola nascono le quantità: metri quadrati di tramezzi da demolire, di nuovi tramezzi, di intonaco da ripristinare. Ne parliamo nell’articolo su quali quantità nascono dalla geometria.

Come lo gestisce ilai

In ilai la comparativa giallo/rosso è derivata dal confronto tra lo stato di fatto confermato e la variante, e viene esportata come DXF a layer e PDF quotato. Ogni revisione confermata è immutabile, quindi sai sempre quali stati hai confrontato. Se una modifica rende superata una stima costruita su una revisione precedente, quella stima viene ritirata con il motivo dichiarato, invece di restare in circolazione. Gli elaborati restano bozze da verificare e firmare: la procedura edilizia la scegli e la gestisci tu.

In sintesi

I gialli e rossi funzionano quando sono il risultato del confronto tra due stati coerenti, non un disegno a parte. Imposta i layer una volta, usa campiture chiuse, controlla la legenda e verifica le richieste del tuo Comune. Se vuoi provare una comparativa derivata dal tuo rilievo su tre casi reali, il programma pilota è pensato per questo.

Domande sull'argomento

Cosa indicano il giallo e il rosso nella tavola comparativa?

Per convenzione il giallo indica ciò che viene demolito o rimosso e il rosso ciò che viene costruito ex novo, sovrapposti allo stato di fatto. È una convenzione molto diffusa, ma le richieste grafiche possono variare: conviene sempre verificare le indicazioni del Comune o dell'ente a cui presenti gli elaborati.

Quando serve una tavola comparativa?

In generale quando un elaborato deve mostrare le differenze tra stato di fatto e stato di progetto, come accade spesso negli interventi di manutenzione straordinaria presentati con CILA o SCIA. Quali tavole siano richieste dipende dal tipo di intervento e dal Comune: il tecnico resta responsabile della scelta degli elaborati.

Qual è l'errore più comune nella comparativa?

Disegnare demolizioni e costruzioni come retini sovrapposti a mano, senza partire da due stati coerenti. Il risultato è una tavola che non corrisponde più né allo stato di fatto né al progetto, e che va rifatta a ogni variante.

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