File XPWE: cos'è e cosa controllare prima di aprirlo in PriMus
Cos'è il formato XPWE, perché conta nello scambio di computi con PriMus e Pitagora, come sono legati i codici di tariffa e cosa verificare in un file ricevuto.
Prima o poi un computo passa di mano: lo prepari tu e lo apre l’impresa, lo riceve un collega che lavora con un altro programma, lo devi consegnare in un formato che la stazione appaltante o il cliente sanno leggere. Nel mondo dei computi metrici italiani, uno dei formati più usati per questo passaggio è l’XPWE. Vale la pena sapere cosa contiene e cosa guardare quando ne ricevi uno.
Cos’è il formato XPWE
XPWE è un formato di scambio basato su XML, nato nell’ecosistema di PriMus, il programma di computo di ACCA. A differenza del file di lavoro nativo, che serve al programma che l’ha prodotto, l’XPWE è pensato per trasferire il contenuto di un computo tra programmi diversi.
Essendo XML, è un file di testo strutturato: lo puoi aprire con un editor e leggerlo, anche se non è comodo. Questo lo rende più trasparente di un formato binario, e più facile da verificare quando qualcosa non torna.
Molti programmi di computo diffusi in Italia, tra cui Pitagora, prevedono l’importazione o l’esportazione di file XPWE. Il livello di supporto, però, può variare tra programmi e tra versioni: alcuni campi possono essere ignorati o interpretati diversamente. La regola prudente è sempre la stessa: prova il passaggio su un computo piccolo prima di affidarti al formato su un lavoro importante.
Cosa contiene un file XPWE
In termini generali, un file XPWE porta con sé:
| Parte | Cosa contiene |
|---|---|
| Dati generali | Titolo del lavoro, committente, impostazioni del documento |
| Struttura | Categorie, sottocategorie e capitoli con cui è organizzato il computo |
| Elenco prezzi | Voci con codice di tariffa, descrizione, unità di misura e prezzo |
| Voci di computo | Riferimento alla voce dell’elenco prezzi e sua collocazione nella struttura |
| Misurazioni | Righe con parti uguali, lunghezza, larghezza, altezza o peso e quantità |
La separazione tra elenco prezzi e voci di computo è importante: la voce di computo non ripete la descrizione, ma rimanda al codice dell’elenco prezzi. Se il rimando si rompe, la quantità resta ma perde il suo significato.
Il ruolo dei codici di tariffa
Il codice di tariffa è l’identificativo con cui una voce è riconosciuta nel prezzario di riferimento. È quello che lega una quantità a una lavorazione descritta, con il suo prezzo e il suo criterio di misurazione.
Qualche aspetto a cui fare attenzione:
- Prezzario e anno. Lo stesso codice può esistere in edizioni diverse del prezzario regionale con descrizioni o prezzi aggiornati. Sapere da quale edizione viene una voce è essenziale.
- Voci nuove o modificate. Le voci non presenti nel prezzario (i nuovi prezzi) hanno di solito un codice interno dello studio. Vanno riconoscibili come tali, non confuse con le voci ufficiali.
- Unità di misura. Una voce misurata a metro quadrato non può ricevere una quantità in metri cubi senza che qualcuno se ne accorga. Nel passaggio tra programmi, un’unità mal interpretata è uno degli errori più silenziosi.
- Descrizioni troncate. Alcuni passaggi tagliano le descrizioni lunghe. Il codice resta, ma chi legge il computo perde il testo della voce.
Cosa verificare in un XPWE ricevuto
Quando apri un XPWE che non hai prodotto tu, una verifica ordinata ti evita sorprese:
- Totale generale. Confrontalo con il totale del documento di origine (un PDF del computo, per esempio). Se non torna, qualcosa si è perso o è stato ricalcolato.
- Prezzario di riferimento. Controlla regione, edizione e anno delle voci.
- Codici di tariffa. Verifica a campione che le voci principali esistano nel prezzario dichiarato e che descrizione e prezzo corrispondano.
- Unità di misura. Scorri le voci con quantità importanti e controlla che l’unità sia coerente con la lavorazione.
- Struttura per categorie. Controlla che le lavorazioni siano collocate dove ti aspetti e che non ci siano categorie vuote o duplicate.
- Righe di misurazione. Guarda come sono costruite le quantità: una riga con il solo totale non ti permette di controllare niente, una riga con le dimensioni sì.
- Nuovi prezzi. Individua le voci fuori prezzario e verifica le analisi che le giustificano.
Se le quantità arrivano da un disegno, è utile anche sapere da quale revisione del disegno sono state misurate. Un XPWE corretto su una pianta superata è un computo sbagliato che sembra giusto.
XPWE e quantità dal disegno
L’XPWE è il punto di arrivo naturale per le quantità che nascono dalla geometria: demolizioni, tramezzi, intonaci, pavimenti, battiscopa. Ne trovi l’elenco in quali quantità nascono dal disegno. Avere quelle righe già strutturate, con le dimensioni nelle misurazioni e il codice di tariffa associato, ti permette di lavorare nel programma di computo sulle voci che richiedono giudizio invece che sulla trascrizione delle misure.
A che punto è ilai con l’XPWE
In ilai l’export XPWE verso PriMus e Pitagora è implementato ed è in verifica con gli studi pilota: l’apertura reale nei programmi, su casi veri, non è ancora provata abbastanza da darla per acquisita. Per questo lo trattiamo come un export da controllare con la stessa lista qui sopra, non come un passaggio garantito. Le voci sono collegate ai prezzari regionali oggi disponibili (Toscana per intero; Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Piemonte per le voci usate da ilai) e il computo esce anche in XLSX, CSV, PDF e DOCX. L’obiettivo non è sostituire il tuo programma di computo, ma preparare il lavoro per lo strumento che usi già.
In sintesi
L’XPWE è un formato di scambio leggibile e diffuso, utile proprio perché permette di controllare ciò che si scambia. Quando ne ricevi uno, verifica totale, prezzario, codici, unità e struttura prima di lavorarci sopra, e fai sempre una prova su un computo piccolo. Se vuoi contribuire a verificare l’export su casi reali del tuo studio, il programma pilota include anche il controllo di compatibilità degli export.
Domande sull'argomento
Che cos'è un file XPWE?
È un formato di scambio basato su XML nato nell'ecosistema di PriMus per trasferire computi metrici ed elenchi prezzi tra programmi diversi. Contiene le voci con i loro codici di tariffa, le descrizioni, le unità di misura, i prezzi e le righe di misurazione.
Un file XPWE si apre in qualunque programma di computo?
Molti programmi di computo italiani prevedono l'importazione o l'esportazione in XPWE, ma il supporto non è sempre completo allo stesso modo. Conviene verificare nella documentazione del proprio programma e fare una prova su un computo piccolo prima di affidarsi al formato.
Cosa controllo per primo in un XPWE ricevuto?
Che il prezzario di riferimento e l'anno siano quelli attesi, che i codici di tariffa corrispondano a voci esistenti, che le unità di misura siano coerenti e che i totali tornino con il documento di origine. Poi controlla la struttura per categorie e le righe di misurazione.